Il ricco patrimonio botanico del Parco è rappresentativo delle più importanti varietà locali della flora mediterranea: sono  circa 50.000, infatti, le piante con cui l’area è stata sistemata a verde. Insieme alla flora, caratterizzata da una grande varietà di specie, anche la fauna è ben rappresentata nel Parco: gufi reali, vari esemplari di pappagalli, aquile, gru coronate, un grifone del Pollino, esemplari di falco lanario e varie specie di interesse ornitologico, solo per citarne alcuni, senza trascurare i vari gheppi, civette, aironi, assioli raccolti e curati dall’attrezzata clinica veterinaria del CRAS, il Centro di Recupero degli Animali Selvatici. È soprattutto la zona boschiva della Valle dei Mulini, con i suoi tre sentieri in fondo naturale, il Grande Anello del Parco, l’Anello Antico Acquedotto e l’Anello delle Miniere, la parte più propriamente naturalistica del Parco, quella che con i suoi 48 ettari di foreste di essenze mediterranee, tra le gole di un torrente, consente una immersione nel silenzio di un paesaggio in pieno equilibrio ecologico in cui hanno trovato ricetto famiglie di cervi e di daini. Grande attenzione, poi, nella gestione del Parco, viene prestata al mantenimento dell’equilibrio ecologico attraverso l’utilizzazione di veicoli elettrici ad emissione nulla, il disuso di antiparassitari, la riutilizzazione degli scarti di potatura, il sistema d’irrigazione a basso consumo d’acqua, l’esposizione di soli animali nati in cattività e impossibilitati a vivere liberi.

 
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