Nel Parco si passa senza soluzione di continuità da una fruizione degli aspetti più propriamente naturalistici del paesaggio al contatto con una dimensione culturale di ampio respiro rappresentata da un museo storico-militare, il MUSMI (Museo Storico Militare “Brigata Catanzaro”) e da una prestigiosa raccolta open air di arte contemporanea. In collegamento con la mostra Intersezioni che, a partire dal 2005, ha realizzato un connubio tra archeologia e arte contemporanea, il Parco si sta dotando di un consistente patrimonio di espressioni artistiche, immerse nel paesaggio: installazioni di Dennis Oppenheim (Electric Kisses), Tony Cragg (Cast glance), Jan Fabre (De man de wolken meet/L’uomo che misura le nuvole), Mimmo Paladino (Testimoni), sette sculture in ferro del ciclo Time Horizon di Antony Gormley, una betoniera di Wim Delvoye; Totem, ovvero la rappresentazione del personaggio DarthVader, di Marc Quinn; un dittico in bronzo dipinto di Stephan Balkenhol raffigurante un uomo e una ballerina. Tutti questi artisti concentrano la loro ricerca sul mondo delle forme, inteso come luogo di azione-reazione nei confronti del tempo e dello spazio.

 
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